Workshop


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1. CFO e Risk Management: soluzioni a confronto

Con le novità introdotte in Italia a seguito del recepimento delle direttive transparency e modernizzazione, i CFO di tutte le società italiane (quotate e non) si sono trovati a confrontarsi con l’esigenza di fornire informazioni sui principali “rischi ed incertezze cui le società sono esposte”. I bilanci 2008 e 2009 sono stati pertanto occasione di riflessione per valutare quali siano i principali rischi, come vengano identificati e quali debbano essere le informazioni da fornire a riguardo. Attraverso questo workshop Protiviti intende condividere, con un occhio particolare al ruolo ed alle responsabilità del CFO, gli esiti delle attività di studio effettuate nell’ambito del Comitato Tecnico Andaf Financial Reporting Standard nonché le principali tendenze organizzative, metodologiche ed operative in tema di Risk Management.

Alessandro Cencioni – Managing Director, Protiviti

2. L’accesso al credito
Nuove regole di comunicazione Banca e Impresa:

Una crisi senza precedenti vede fortemente impegnate le imprese e le banche.
Le banche, da un lato, devono perseguire uno stretto controllo dei rischi e adottare le nuove regole di Basilea 2 che le costringe ad adottare severi criteri  di definizione del rischio di controparte e di selezione delle imprese nella concessione delle facilitazioni.
Le imprese, dall’altro, necessitano del supporto delle banche per far fronte alle esigenze di circolante e di supporto al finanziamento degli investimenti. Il quadro di riferimento, che  come conseguenza del periodo di crisi sembrerebbe intravedere una sempre maggiore distanza nel rapporto banca-impresa, può tuttavia trasformarsi in una opportunità per entrambi i soggetti. La situazione dell’economia e dei mercati finanziari, nazionali ed internazionali, nei quali banche e imprese “giocano i loro ruoli”  sono gli stessi. In medesimi scenari, soluzioni concrete e pragmatiche sono possibili, soprattutto se fondate sulla trasparenza e su novità legislative, anche in materia fiscale, a favore della ripresa.  

Il workshop si propone di esaminare le possibili iniziative per governare questa difficile situazione trasformandola in una opportunità per le imprese, con particolare riferimento ai temi seguenti:

  • annual reports sempre più trasparenti e comprensibili al mondo bancario, nell’ottica IAS/IFRS
  • costruzione di business plan e progetti “bancabili” a sostegno degli investimenti necessari
  • ricorso a capitale di terzi al di fuori del sistema bancario e supporto dei Consorzi Fidi nel risparmio energetico quale opportunità per le imprese  ad un rigoroso controllo dei costi legato alla reingegnerizzazione dei processi 

Laura Vitale – BNL Gruppo BNP Paribas, Agenzia Revisione e Assegnazione Rating, Referente Assegnazione Rating Judgmental. Consigliere AIAF.

3. Pianificazione fiscale strutturale, operativa e dinamica dei flussi
La Tax Governance nei gruppi d’imprese risponde essenzialmente all’esigenza di assicurare gestione e prevenzione di rischi connessi alla variabile fiscale, nonché supporto in sede di verifica fiscale.
Il workshop si propone di approfondire alcuni profili per l’elaborazione di strategie fiscali in tema di:

  • Governance in materia fiscale (approfondimento delle relazioni con il D.Lgs. 231/2001);
  • Policy per la gestione delle controllate estere: politiche infragruppo e disciplina fiscale (esame della best practice internazionale, predisposizione della documentazione a supporto e esame di casi giurisprudenziali);
  • Gestione delle verifiche fiscali nelle imprese con attività all’estero;
  • Scambi di informazioni tra autorià fiscali di Paesi diversi (evoluzione della più recente prassi);
  • Tax Risk Management. 

Piergiorgio Valente – Chairman del Comitato Tecnico Fiscale ANDAF; Managing Partner, Valente Associati Studio Legale Tributario GEB Partners
Salvatore Mattia – Avvocato, Segretario del Comitato Tecnico Fiscale ANDAF; Partner, Valente Associati Studio Legale Tributario GEB Partners

4. XBRL: Una nuova opportunità per il CFO

Non bastavano le centinaia di adempimenti ai quali sono soggette le imprese, le continue modifiche ed i costanti aggiornamenti normativi : con il comunicato del Ministero dello Sviluppo Economico del 27 febbraio 2009 è stata ufficializzata la data del 16 febbraio 2009 che segna la decorrenza dell’obbligo di presentazione al Registro delle Imprese, per le società di capitali, del bilancio d’esercizio in formato XBRL.
In particolare, “… l’obbligo di adottare le modalità di presentazione nel predetto formato elettronico elaborabile [XBRL] si applica a partire dai bilanci e dai relativi allegati riferiti all’esercizio in corso al 31 marzo 2008 per le sole imprese che chiudano l’esercizio successivamente alla data del 16 febbraio 2009 in cui è avvenuta la predetta pubblicazione …”. Pertanto, essendo applicabile l’obbligo del formato XBRL a partire dai bilanci degli esercizi chiusi dopo il 16 febbraio 2009, la prima applicazione viene richiesta alle società che chiudono l’esercizio a cavallo dell’anno. Di fatto, le società che chiudono l’esercizio al 31 dicembre dovranno presentare al Registro delle Imprese il bilancio in formato XBRL solo con la chiusura dell’esercizio al 31 dicembre 2009 e quindi con il deposito nel 2010.
Siamo certamente di fronte ad una vera e propria rivoluzione gestionale : il bilancio d’esercizio, da documento cartaceo diventa un vero e proprio “Data Base”, codificato in base a valori riconoscibili, che lo renderanno immediatamente elaborabile, confrontabile, analizzabile. Ciò aprirà scenari impensabili ed imprevedibili sul versante dei rapporti fra azienda e stakeholder (pensiamo, in particolare, agli Istituti Finanziari, agli investitori, all'Agenzia delle entrate).
Il 2010 si appresta dunque a divenire l'anno del nuovo linguaggio dei bilanci, l’XBRL ed ancora una volta il CFO è chiamato a governare questa importante innovazione.

Francesco Bellini – Senior Partner, EUROKLEIS