Seminari


Seminari

Sono sessioni che trattano tematiche di ampio respiro legate al ruolo e alla professione del CFO. Sono riservate esclusivamente ai delegates raccogliendo massimo 40 partecipanti.

- Progetto OIC “Ristrutturazione del debito ed informativa di bilancio”.

Il progetto ha l’obiettivo di disciplinare gli effetti sul bilancio delle ristrutturazioni del debito da parte delle imprese.
Nel corso degli ultimi anni si è assistito, infatti, con crescente frequenza, a situazioni in cui i debitori non sono stati in grado di soddisfare le loro obbligazioni, a causa di gravi e perduranti difficoltà economiche e/o finanziarie.
A fronte di tali situazioni di difficoltà, il debitore e il creditore hanno fatto ricorso a operazioni di ristrutturazione del debito al fine, per il debitore, di risanare la sua esposizione finanziaria (e in alcuni casi evitare l’assoggettamento a procedure concorsuali) e, per il creditore, di soddisfare (seppur parzialmente) il proprio credito.
Tenuto conto dell’importanza della materia, dello sviluppo crescente di tali operazioni e del fatto che non vi sono specifiche indicazioni nei principi contabili nazionali, l’OIC ha avviato un progetto volto all’elaborazione di un principio contabile nazionale che potesse fornire indicazioni circa il trattamento contabile delle operazioni di ristrutturazione del debito nel bilancio del debitore, per i soggetti local gaap.

Alberto Tron – Amministratore delegato e CFO, ROIMAX S.r.l.
Alessio Iannucci - Project manager, Organismo italiano di Contabilità (OIC)


- Il paradigma delle reti e l’allocazione dei capitali in innovazione
Il focus strategico della finanza per l’innovazione si gioca oggi nella fase in cui i nuovi business emergono dalla fase detta del “Front-End of Innovation” (FEI), in cui le principali risorse di conoscenza non si trovano tanto all’interno all’azienda, ma fuori, nelle reti (concetto dell’Open Innovation).
Questa fase, altamente caotica, corrisponde al massimo aumento di valore del patrimonio cognitivo ed è un sistema a ritorni crescenti, quindi, racchiude opportunità finanziarie eccellenti.
Per poterle cogliere, occorre interagire con una piattaforma in cui patrimoni cognitivi e capitali finanziari siano messi in gioco insieme, con una adeguata visione di sistema e con feedback tempestivi rispetto ad ogni possibile ipotesi.
Ciò contribuisce allo sviluppo di un patrimonio continuamente riutilizzabile, al contrario dell’investimento su gruppi di start-up soggette a elevatissima mortalità. Questi “nodi aristocratici” nella rete rappresentano quindi i partner ideali della banca o dell’investitore; ad essi fanno riferimento imprese già attrezzate in termini di competenze, relazioni e strumenti e le iniziative generate nascono con già alle spalle una storia di esplorazioni, verifiche, configurazioni di alleanze, percorsi realizzativi principali e alternativi.

Paolo Zanenga - Founding Partner, TWG Cosulting; Docente del corso “Complessità delle reti della conoscenza: performance e governance dell’innovazione”, Politecnico di Torino